Presentazione
della Repubblica della Terra

La Repubblica della Terra è un sistema di governo degli abitanti del pianeta che vogliono impegnarsi per realizzare i principi di democrazia, benessere e solidarietà.

È stata proposta nel 1994 con la presentazione della Costituzione e fondata nel 2001. Tutti gli abitanti della Terra possono far parte della Repubblica se condividono la sua Costituzione e le Disposizioni di attuazione.

La Repubblica della Terra non è uno stato ma un insieme di persone che riconoscono le loro differenze e l'intimo legame che le accomuna. È il popolo della Terra che governa se stesso adeguando la propria organizzazione sociale, civile ed economica all'attuale livello di sviluppo del genere umano.

La Repubblica non ha e non avrà mai la proprietà di beni materiali. È uno strumento di convivenza pacifica e non diventerà mai un fine.

Essa prenderà tutte le iniziative necessarie a garantire a ciascun abitante della Terra la massima libertà materiale e spirituale, modificando le cause di malessere che dipendono dalle regole e dalla storia.



Idea
della Repubblica della Terra

Mentre una parte dell'umanità riesce oggi a soddisfare tutti i propri bisogni e quasi tutti i desideri, la parte più consistente ha ancora il problema della sopravvivenza.

Cause geografiche, politiche e genetiche impediscono alla maggior parte di noi di poter lottare per la propria felicità.

La limitata disponibilità delle risorse ed una errata destinazione della ricchezza provocano ogni giorno povertà, malattie, indigenza, guerra ed una morte ingiusta.

Egoismo, ignoranza e cattiveria provocano falsità, ingiustizie e brutture di ogni genere, mentre la situazione ambientale si fa sempre più critica anche se spesso, presi dalle esigenze quotidiane e dalle abitudini, non percepiamo o non riconosciamo i rischi ai quali tutti ci esponiamo.

Tutto sembra ormai irrimediabile.

Ci stiamo arrendendo alla debolezza, alla delusione e, spesso, alla disperazione e all'impotenza.

Si vive senza pensare a determinare il futuro al quale abbiamo il diritto ed il dovere di far partecipare noi stessi, gli altri ed i nostri figli.

Nonostante gli sforzi compiuti, siamo nel completo disequilibrio.

Eppure questa situazione può essere migliorata.

All'inizio del terzo millennio, con la cultura, la scienza e la tecnica che possiamo utilizzare, è possibile immaginare un generale e complessivo miglioramento dei rapporti, dei comportamenti e della vita di tutti, orientandoli al bene comune.

Prima che la situazione diventi del tutto irreversibile, è necessario e possibile compiere scelte nuove e coraggiose, per promuovere un processo mediante il quale realizzare una reale evoluzione del livello di sviluppo dell'essere umano, proponendoci come base, cioè come regola fondamentale e, in fondo, come principio organizzativo, l'equilibrio.

Come abitante del mondo e come essere pensante e cosciente, sento il dovere di presentare ai popoli ed ai loro governi, ai singoli individui, alle famiglie e alle nazioni, una proposta per coniugare le diversità individuali e di gruppo con il nostro scopo comune.

Credo che sia anche per questo che esiste qualcosa piuttosto che nulla.

Da questa considerazione del nostro ruolo, della nostra capacità e della nostra maggiore responsabilità, nasce la forza di cambiare e l'idea della Repubblica della Terra.



Origine
della Repubblica della Terra

La Repubblica della Terra trae origine dalle strutture politiche esistenti (art. 1, secondo comma della Costituzione).

Le strutture politiche sono oggi costituite in larga misura da stati organizzati a livello nazionale ed internazionale e decentrati in articolazioni locali.

Gli stati sono gli enti che governano i popoli.

Alla base di ogni stato c'è un popolo costituito dagli abitanti che vivono nel territorio sul quale lo stato esercita la propria sovranità.

Fino ad ora, il governo mondiale è stato immaginato come un governo costituito da tutti gli stati, un superstato.

Un superstato è un impero egemonizzato dallo stato che ha più potere. Un nuovo sistema di governo che si proponga di superare i limiti territoriali e gli interessi nazionali deve essere voluto e condiviso direttamente e fin dall'inizio da tutti gli abitanti del pianeta che lo vogliono.

Quindi deve nascere dal basso, dalla gente.

Solo in questo modo si forma un nuovo governo del popolo della Terra e non un superstato.

Dalla volontà degli abitanti del pianeta trae origine la Repubblica della Terra.



Causa
della Repubblica della Terra

La Repubblica della Terra trova la sua causa nella necessità di affrontare i problemi materiali (art. 1, secondo comma della Costituzione).

La causa della Repubblica della Terra è quindi una necessità, un problema materiale, senza la cui soluzione non si può affermare alcun diritto.

Chi non può risolvere bisogni vitali non conosce la libertà.

Ogni dichiarazione sui diritti e sulla libertà dal bisogno resta pura enunciazione se non si attivano le strutture necessarie a risolvere i problemi materiali.

Perché la Repubblica della Terra?

Sulla Terra vivono oltre sei miliardi di esseri umani, organizzati in quasi duecento stati. Un quinto degli abitanti della Terra vive nei paesi economicamente più sviluppati e consuma i quattro quinti di tutti i beni prodotti sul pianeta.

Ogni persona della parte povera consuma un sedicesimo di quanto ha a disposizione ogni persona più ricca. Negli ultimi cento anni la situazione è peggiorata ed i poveri sono aumentati.

Perché è andata così? Nonostante le immense risorse naturali disponibili, la grande capacità di produrre e l'enorme progresso tecnologico, perché i poveri sono quintuplicati e quattro su cinque di noi vivono male?

Disparità, ignoranza, divisione, egoismo, inerzia, invidia, sfiducia e paura sono le cause principali di questa situazione.

La disparità delle risorse limita lo sviluppo della produzione.

L'ignoranza impedisce di percepire la realtà e di trasformarla.

La divisione provoca conflitti fra le diverse nazioni e culture.

L'egoismo rompe l'unione fra individui della stessa specie e dell'intero genere umano.

L'inerzia riduce la possibilità di trasformare in azioni concrete anche le idee migliori.

L'invidia deprime la capacità di intraprendere ed induce alla sottrazione della ricchezza prodotta dagli altri.

La sfiducia provoca apatia e rende schiavi delle abitudini.

La paura indebolisce e fa temere il futuro.

Gli stati della Terra non sono stati capaci di evitare questa situazione. Sono sorti circa diecimila anni fa, con l'avvento dell'agricoltura, per organizzare la società e per difendere il territorio e la sicurezza dei popoli.

I regni, gli imperi, le colonie, le repubbliche, le dittature e le democrazie, tutti hanno fallito la loro funzione fondamentale di assicurare un livello di sviluppo equilibrato e complessivo fra tutti gli abitanti del pianeta.

Perché hanno mancato?

Nonostante le lotte di liberazione condotte da tutti i popoli, le dichiarazioni dei diritti inviolabili della persona umana e dell'uguaglianza fra uomini e donne, i principi morali, spirituali e religiosi di fraternità fra tutte le genti, perché gli stati non hanno saputo assicurare condizioni di vita e di sviluppo accettabili per tutti gli esseri umani?

Gli interessi dei più forti, la smania di potere e di ricchezza, la prepotenza, la corruzione e la mancata partecipazione consapevole dei singoli alla soluzione dei problemi generali sono le cause fondamentali di questo fallimento.

I più forti pensano a se stessi e fanno di tutto per conservare ed aumentare quello che hanno.

I governanti hanno come obiettivo il loro potere e non il benessere del popolo.

I prepotenti usano la forza per difendere i loro interessi.

I corrotti rendono vani i principi morali e civili e distruggono gli stati di diritto.

In queste condizioni, le masse popolari di tutti i paesi, amorfe e divise, vengono indotte a conformarsi a schemi e gerarchie che condizionano le loro volontà agli obiettivi dei capi ed impediscono di partecipare ai processi di costruzione del futuro.

Ed è paradossale che da sempre sia solo una piccola minoranza illuminata e bene informata a ribellarsi, rappresentando gli interessi e le aspirazioni della maggioranza.

Se continuiamo così non riusciremo mai a coniugare democrazia, sviluppo e solidarietà.

Per cambiare questa situazione bisogna innanzitutto riconoscerla, prenderne coscienza, quindi cercare nuove soluzioni e adottare gli strumenti necessari.

Per organizzare la migliore convivenza di tutti gli esseri umani occorre un unico governo che sia espressione dei popoli e non degli stati.

Serve una nuova entità universale capace di moderare i conflitti e di assicurare a tutti le minime condizioni per vivere e per produrre.

La Repubblica della Terra è il sistema di governo al quale possono partecipare direttamente tutti gli abitanti del globo. Essa ha per territorio l'intero pianeta, tante nazioni ma un solo popolo ed un'unica moneta.

La Repubblica della Terra nasce dal basso, dalla gente, dall'intima consapevolezza e dalla libera convinzione di ogni individuo che vuole farne parte.



Scopo
della Repubblica della Terra

Scopo della Repubblica della Terra è garantire ad ogni essere umano il diritto di credere nella propria felicità e di agire per realizzarla nel rispetto degli altri e della natura (art. 1, secondo comma della Costituzione).

Garantire significa fare quello che serve perché un fatto si compia.

Un organismo sociale è un sistema complesso. In un sistema complesso i comportamenti di ogni sua parte influenzano l'insieme ed i rapporti ed i comportamenti dell'insieme influenzano ognuna delle sue parti.

Tra tutte le parti esiste un legame indissolubile. Per conquistare il massimo equilibrio possibile è necessario che tutte le parti di un sistema complesso si riconoscano in regole condivise e che gli interessi della maggioranza delle parti prevalgano rispetto a quelli di una singola parte.

Questo è il fine di un governo democratico.



Progetto
della Repubblica della Terra

La Repubblica della Terra è una iniziativa politica. Il suo programma è contenuto nella sua stessa Costituzione.

Il progetto prevede che tutti gli abitanti della Terra partecipino alla formazione di un governo democratico planetario facendosi rappresentare da un'Assemblea internazionale da loro stessi direttamente eletta con voto singolo, libero e segreto.



Strumenti
della Repubblica della Terra

La Repubblica della Terra avrà un'Assemblea internazionale, un Governo, un Sistema informatico ed un Ente delle risorse pubbliche.

L'Assemblea internazionale rappresenta quanti fanno parte della Repubblica della Terra. Il Governo organizza i rapporti sociali, civili ed economici dei partecipanti alla Repubblica.

Il Sistema informatico gestisce l'Archivio dei partecipanti e gli uffici di organizzazione e funzionamento della Repubblica.

L'Ente delle risorse pubbliche emette la moneta della Repubblica e gestisce rapporti economici e finanziari.



Strategia
della Repubblica della Terra

Il fine della Repubblica della Terra è affrontare problemi materiali attraverso il miglioramento della democrazia, l'aumento del benessere generale e la giusta solidarietà.

Gli strumenti per realizzare questo fine sono le risorse umane e materiali.

Le risorse umane sono tutte le persone che fanno parte della Repubblica.

Le risorse materiali sono le parti di ricchezza in loro possesso.

La strategia è l'organizzazione delle risorse umane e materiali in funzione del fine.

L'organizzazione è l'insieme dei rapporti tra le parti di un certo organismo.

L'insieme dei rapporti e l'insieme dei comportamenti costituiscono un sistema.

Ogni sistema ha una struttura.

La struttura è il complesso delle regole che tengono unito un sistema.

La base di un sistema è la regola fondamentale dalla quale trae origine la struttura, cioè tutte le altre regole del sistema dalle quali nascono i rapporti ed i comportamenti delle singole parti del sistema.

Per modificare i rapporti ed i comportamenti di un sistema bisogna modificare la sua struttura e per modificare la struttura bisogna modificare la sua base, cioè la regola fondamentale.

Noi viviamo in un sistema piramidale a base gerarchica e selettiva. Il più forte si afferma e sopravvive al più debole.

Chi si trova al vertice della piramide cerca di conservare la base attuale, cioè la regola fondamentale del sistema.

Modificare la struttura di un sistema significa sostituire la base del sistema con una nuova.

La nuova base deve essere l'unità delle diversità.

Dall'unità nascono le regole di comune interesse e dalle diversità nasce l'evoluzione.

L'unità di base provoca rapporti e comportamenti in grado di accelerare l'evoluzione e la diversità consente ad ogni parte di esprimere il meglio di sé.



Diffusione
della Repubblica della Terra

La partecipazione alla Repubblica della Terra deve essere organizzata attraverso la comunicazione verbale, persona per persona, da bocca a orecchio, come si faceva prima della scrittura.

Gli strumenti di comunicazione artificiali possono innescare il processo di diffusione ma il completamento della partecipazione può essere compiuto soltanto con l'attività personale e diretta dei partecipanti.

La progressione geometrica minima ma sufficiente si ottiene con il metodo del tre per uno con il quale ogni partecipante trova tre nuovi partecipanti. Chi chiede di far parte della Repubblica della Terra trova altri tre o più partecipanti.